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Il corso amatoriale sperimentale sulla lavorazione della pietra si è concluso prima delle feste di natale. Hanno partecipato dieci allievi provenienti da Giarratana, Scicli, da Modica, Ispica, Rosolini.
Sono stati forniti loro gli attrezzi per lavorare.
Sono stati tutti assicurati. Sono stati sottoposti tutti a visita medica.
Nella parte teorica era inclusa la prevenzione delle patologie della colonna vertebrale dovute a cattive posture assunte durante la fase lavorativa.
Tutte le domeniche dalle ore 9 alle ore 12 a partire dal 19 settembre fino al 19 dicembre gli allievi hanno frequentato con assiduità ed interesse.
Durante il corso hanno imparato ad avere dimestichezza con gli attrezzi di lavoro: il piccone, la subbia, lo scapello, la scapizzina, la mazza, la squadra, u mazzuolu.
Hanno imparato a fare i "cuticchi", come si imposta un muro a secco, come si spacca la roccia con la cugnera che può essere continua e discontinua.
Hanno imparato a fare gli angoli di una casa in pietra. Nelle ultime lezioni ha partecipato una donna di Modica, sposata con uno sciclitano.
Lezioni di pronto soccorso furono impartite a tutti i partecipanti. Alcuni si sono prenotati per i corsi di scalpelino e di muro a secco, finanziati dalla regione, che dovrebbero partire entro il mese di Gennaio e che dovrebbero svolgersi presso il museo della pietra di Sampieri.
Più avanti saranno dati notizie sull'inizio dei corsi che dovrebbero essere misti . Le foto riguardano alcuni operai durante il lavoro 
Giorno 19 settembre ha avuto inizio il primo corso teorico-pratico sulla lavorazione della pietra.
Nella prima lezione e’ stato presentato il programma del corso.
Erano presenti 20 persone che hanno ascoltato con molto interesse lo spirito dell'iniziativa.
Sono stati proiettati dei filmati sulla lavorazione della pietra partendo dalla pietra di San Biagio famosa per la costruzione delle macine di mulini ad acqua che venivano spedite, dietro richiesta dei vari mugnai, in tutto il territorio provinciale ed anche altrove in provincia di SIRACUSA, CATANIA, CALTAGIRONE per arrivare fino alla LIBIA ed all’isola di MALTA come risulta da testimonianze storiche.
I presenti sono stati informati che nel mese di ottobre si iniziera’ un corso per la costruzione di macine di mulino ad acqua e di macine familiari per fare il caturru, la polenta dei poveri di una volta.
Si e’ fornito del materiale didattico.
Abbiamo presentato gli attrezzi dei vari mestieri quali u pirriaturi, lo scalpellino, costruttori di muri a secco, del ciottolato, del braccialino, per arrivare a capire come si costruivano le vecchie case in pietra senza cemento nonchè i vari tipi di muri a secco.
Si e’ parlato dell’importanza della medicina preventiva per i lavoratori ed in particolare per le patologie della colonna vertebrale dovute a cattivi atteggiamenti posturali durante il lavoro.
Giorno 26 settembre abbiamo iniziato la parte pratica.
Delle 20 presenze alla lezione teorica sono rimasti 10 iscritti che hanno avuto la possibilita’ di assistere all’inizio della costruzione di un muro a secco tradizionale per cimentarsi poi nella costruzione di “CIOTTOLATI” e nella tecnica dello sgrossamento o “ammulettatura” della pietra da usare nella fondazione del muro a secco.
Ogni allievo aveva il suo attrezzo personale.
Si e’ notato l’interesse con cui ascoltavano i consigli dei maestri che con molta pazienza insegnavano loro tutti i trucchi del mestiere.
Nella prossima lezione 3 ottobre sarano forniti i guanti per prevenire le vesciche alle mani.
Abbiamo raccomandato di fornirsi degli occhiali onde prevenire disturbi agli occhi dovuti alle schegge della pietra.Inoltre saranno chiamati uno alla volta per essere sottoposti a visita medica.
Alla fine della prima lezione un ambientalista ha denunziato che si sta operando nel territorio la distruzione dei muri a secco per portarli poi al frantoio.
Per cui bisognia operare per ostacolare la distruzione della pietra nel territorio senzibilizzando gli amministratori della cosa pubblica affinche’intervegano per impedire lo sciacallaggio di gente che non ha nessun rispetto per la tutela del territorio.
Tano mormina
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Giorno 19 settembre alle ore 9 sarà inaugurato presso il museo della pietra il primo corso teorico - pratico per la lavorazione della pietra aperto a tutti coloro che amano lavorare la pietra.
Il corso si terra' tutte le domeniche dalle ore 9 alle ore 12.
La parte teorica comprende lo studio della pietra nelle sue varie manifestazioni ed utilizzazioni, le varie figure impegnate nella lavorazione della pietra: u pirriaturi, u scalpellino, costruttori di muri a secco, scultori della pietra, che può essere dura o tenera.
Durante la parte teorica si terranno lezioni di medicina preventiva riguardante le patologie della colonna vertebrale dovute a cattive posture assunte durante la fase lavorativa.
Ogni partecipante avrà una cartella clinica da cui risulta lo stato di salute della sua colonna vertebrale.
Nella parte pratica saranno applicate le tecniche di lavorazione della pietra nelle varie specializzazioni: pirriaturi - scalpellino - muri a secco - sculttori della pietra.
Il corso avrà carattere amatoriale.
Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza che non ha alcuna rilevanza giuridica.
Il corso nasce dalla necessità di utilizzare il tempo libero in modo creativo utlizzanto la pietra come mezzo per migliorare il propio stato di salute a contatto con la natura.
Ai partecipanti è richiesto un contributo di € 100 che comprende:
- la tessera della associazione per la promozione sociale
- l'assicurazione contro gli infortuni
- tre visite mediche durante il corso con relativa cartella clinica
- preparazio neuro muscolare e posturale dell'allievo che può scegliere secondo la propia predisposizio psico-fisica fra le varie attività del corso.
Chi sceglie il lavoro del pirriaturi imparerà a fare le cugnere per spaccare la pietra; farà coppia con un suo compagno di lavoro per bucare la roccia con il palo di ferro, imparerà la tecnica dello sgrossamento o della ammulettatura;
potrà scegliere il lavoro dello scalpellino, per cui dovrà comprare un minimo di attrezzi quali u mazzuolo, la subbia, a scapizzina e lo scalpello;
potrà imparare un muro a secco tradizionale ad incastro oppure intestando la pietra con il martello a testa;
potra imparare a fare il sarciato, il mortaio, una piccola macina familiare per fare il caturro, il collo di una macina di mulino, etc........Ma daremo molto spazio alla medicina preventiva che riguarda la tutela della colonna vertebrale che in Oriente chiamano l'albero dellavita.
Per le iscrizioni ed eventuali spiegazioni tel.3382362104.
ASSOCIAZIONE PER LA PROMOZIONE SOCIALE TANO MORMINA
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