Associazione

Associazione "Tano Mormina"

Diario di Tano Mormina

Quando comprai il terreno al trippatore non avevo in testa il progetto che sto realizzando.Pensavo di costruirmi una casa di pietra .Cosi’ feci .Dopo essere stato per alcuni anni in una capanna di legno ,da me costruita,dove passavo le mie vacanze estive e dove invitavo i miei amici per fare assaggiare loro la polenta dei poveri:il caturru, un giorno osservando la collina che sovrasta la mia casa di pietra,la mia attenzione si fermo’su una specie di grotta,che mi ha fatto rivivere la mia esperienza chiafurara.Quello era un nascondiglio delle volpi.Improvvisamente nacque in me il desiderio di comprare tutta la collina.Detto,fatto.Volevo trasformare quel nascondiglio ,chiamato anche zaff,in una grotta chiafurara.In tre anni di duro lavoro scavando con la tecnica dei cavernicoli quel nascondiglio è diventata una grotta .A chiafura ,quando c’era una donna incinta, non si pensava al corredo,bensi a scavare nella roccia per fare il posto al nuovo arrivato .Un giorno venne a trovarmi il dott Quinto Cartia con le figlie Serena e Simonetta,le quali ,dopo avermi fatto i complimenti per il posto scelto,mi indicarono il posto dove poteva nascere un teatro in pietra ..Durante la notte esaminai la proposta che accettai volentieri .Cosi’ nacque il teatro,dove per due anni di seguito abbiamo realizzato manifestazioni teatrali e musicali di un certo livello culturale nonche due mostre di pittura,scultura e fotografie inspirate alla pietra che racconta.Nella grotta abbiamo realizzato il primo presepe di pietra con le due interpretazione laiche e cattoliche.Quella laica era rappresentata da un macigno al centro della grotta che rappresentava la dea madre dei pagani ;quella cattolica era rappresentata da San Giuseppe,la madonna ,l’asinello e la pecora di pietra che scaldavano Gesu’ bambino,rappresentato da una sfera di pietra da me costruita illuminata da un fascio di luce intenso.La sfera rappresenta la perfezione.Il percorso che portava alla grotta era fiancheggiato da macigni illuminati dove si trovavano dei manichini vestiti con un mantello azzurro che rappresentavano l’umanità smarrita ricca fuori ma povera dentro.Il 27 dicembre 2009 abbiamo inaugurato un osservatorio astronomico intitolato a Galileo,essendo questo l’anno dell’astronomia.Abbiamo concluso l’anno 2009 con la costruzione di una carcara che una volta serviva per fare la calce e con una finestra sul mare fatta in pietra.Mi avevano promesso la donazione di una macina di mulino ad acqua.Ma poiche’volevano molti soldi ,ho ripreso gli attrezzi con cui ho costruito due macine di mulino che monteremo quando il comune mi darà la licenza.Siamo in attesa che la regione approvi i due corsi di formazione presentati per scalpellini e muro a secco.Io mi sento un uomo libero.Mi alzo presto la mattina:ore5.Leggo,studio la medicina tradizionale cinese integrandola con la medicina occidentale.Ho trovato un buon dialogo con la natura che mi circonda.Non sento il bisogno di viaggiare in oriente come facevo anni fa.Nel microcosmo trovo il macrococosmo che mi aiuta a superare i disaggi esistenziali.La vita è bella e bisogna viverla fino in fondo.Non bisogna mai arrendersi di fronte alle difficoltà della vita.

 
 
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